Storia della Targa Florio
E'
a Parigi che venne ideata la corsa, il capostipite fu
Vincenzo Florio detto '' u Cavaleruzzu'' nato a Palermo
nel 1883 ne tracciò il percorso su un foglio di carta,
discutendo con il suo amico Henri Desgrange direttore
della famosa rivista francese ''l' Auto'' scrisse Cerda
Caltavuturo Petralia Geraci Castelbuono Isnello
Collesano Campofelice questo percorso era molto audace
non lontano da Palermo e libero da passaggi a livello la
sua lunghezza era di 146Km e 900m.
Il quartiere generale fu il Grande Hotel delle terme a
Termini Imerese, a Buonfornello Florio fece costruire
due grandi capannoni di legno adibiti a Tribune e Box
ben riparate da tende e posti ai lati della strada,
erano lunghi circa 180 metri; il tutto era curato per
permettere al pubblico di assistere alla gara senza
perdere nulla. Fece fare un cavalcavia di legno per
attraversare la strada senza intralciare le auto in
gara, un ristorante, e due grandi tende adibite a pronto
soccorso questo servizio era curato dalla Croce Rossa,
sopra i Box c'era la sala stampa dotata di telegrafo
internazionale (nel 1906 l'unico telegrafo
internazionale in Italia era a Milano).

Durante la gara due bande musicali si alternavano
nell'esecuzione dei pezzi per allietare il numeroso
pubblico durante gli spazi d'attesa del passaggio delle
auto in gara.
Florio fece costruire un tratto di 400 metri di binari
paralleli al rettilineo di Buonfornello e collegati alla
linea ferroviaria che da Palermo portava a Messina per
consentire l'arrivo del pubblico che veniva col treno da
Palermo e si calcola che almeno 16.000 persone erano
presenti quel giorno, il prezzo del biglietto
ferroviario era di lire 13 e comprendeva oltre l'andata
e ritorno l'ingresso alle tribune un buono per la
colazione.
Non fu solo una gara automobilistica ma un punto
tradizionale d'incontro fra nobiltà e persone d'alta
cultura, frequentavano le tribune oltre Donna Franca
Florio la Contessa Morosini, la Contessa di Mazzarino,
la Principessa Lanza di Trabia e tanti altri nobili fu
una passerella d'alta moda.
Gli atti di quei tempi eroici esaltati dalla difficoltà
del tracciato e dal carattere epico della corsa non
mancarono in seguito una sola edizione i più famosi
furono Cagno, Nazzaro, Lancia, Baillot, Bordino, Campari,
Ascari, Varzi, Nuvolari, Chiron, Masetti, Ferrari.
Il 6 maggio 1906 gli equipaggi erano formati da 5 Itala
1 Fiat 2 Bayard-Clement 1 Berliet 1Hotchkiss di queste
solo 7 arrivarono al traguardo vinse Alessandro Cagno su
Itala il tempo impiegato per compiere i tre giri fu di 9
ore 32 primi e22 secondi per Km. 446 e 469 dando un
distacco di oltre mezz'ora al secondo classificato alla
media di 46 kmh.
La Gara fu un trionfo per Florio, un successo per
l'immagine della Sicilia.
La Targa Florio si
è disputata 61 volte, praticamente senza
soluzione di continuità (se si
eccettuano gli anni delle due guerre
mondiali), dal
1906
al
1977.Una
volta soltanto la gara è stata
trasformata da prova velocistica in
prova di "regolarità", precisamente nel
1957,
quando il recente incidente che segnerà
la morte della Mille Miglia metteva gli
organizzatori della Targa di fronte a
questa alternativa: sopprimere la gara
oppure trasformarla in una passeggiata o
poco più. Gli organizzatori - Vincenzo
Florio in testa - optarono per dare
comunque continuità alla corsa.
Teatro della corsa
sono sempre state le
strade
siciliane ed in particolare quelle
strette e tortuose che percorrono la
catena montuosa delle
Madonie:
solo in poche occasioni la corsa è stata
abbinata al
Giro di Sicilia
e si è svolta lungo il periplo dell'isola
mentre nel quadriennio
1937-1940
è emigrata al Parco della Favorita a
Palermo, mai dunque abbandonando la
terra della
Trinacria.
La Targa Florio
entrava subito nella leggenda: la fama
le derivava dalle enormi difficoltà
insite nella durezza del tracciato al
punto che, specialmente nei primi anni,
il solo riuscire a completare la corsa
significava compiere un'impresa
titanica.
Naturalmente
anche le
Case costruttrici
che sono scese in campo con successo nel
corso degli anni hanno sempre messo in
risalto le prestazioni ottenute dalle
autovetture
di propria costruzione, pubblicizzandole
senza risparmio.
Purtroppo anche
la Targa Florio ha dovuto fare i conti
con incidenti, morti e feriti tra il
pubblico e tra i piloti: si ricorda in
particolare la morte del conte
Giulio Masetti,
avvenuta a seguito di un'uscita di
strada della sua
Delage
nel corso del 1° giro della edizione
svoltasi il
25 aprile
1926;
per chi crede nella cabala dei numeri,
la Targa Florio era giunta all'edizione
numero 17 e la vettura del Masetti era
contrassegnata dal numero 13.... Poco
dopo questo grave incidente, il numero
13 non sarà più assegnato alle vetture
in corsa, né in Italia né all'estero.
Nel
1955
e negli anni che vanno dal
1958
al
1973
la Targa Florio é stata tra le gare
titolate ai fini dei Campionati
Internazionali o Mondiali riservati alle
vetture Sport o Gran Turismo, assumendo
quindi una davvero rilevante importanza,
testimoniata dalla discesa in campo di
nomi altisonanti, sia di piloti che di
Case costruttrici. Dopo l'edizione
1973,
contrassegnata da una numerosa serie di
incidenti abbastanza gravi che
dimostrava come l'ormai anacronistico
circuito delle Madonie poco si
confacesse ad ospitare competizioni per
vetture molto potenti, la Targa Florio
veniva esclusa dal circuito delle grandi
prove internazionali. La gara ebbe
ancora tre edizioni non troppo
entusiasmanti poi, nel
1977,
analogamente a quanto accaduto per la
Mille Miglia vent'anni prima, anche nel
caso della prova siciliana la fine venne
determinata da un grave incidente
coinvolgente gli spettatori: domenica
15 maggio
1977,
giorno in cui si correva la 61/esima
edizione, la
Osella-Bmw
pilotata in quel momento da
Gabriele Ciuti,
usciva di strada in un tratto di
misto-veloce che seguiva il rettilineo
di Bonfornello, travolgendo gli
spettatori e provocando due morti e tre
feriti gravissimi (tra cui lo stesso
pilota): la gara veniva sospesa e la
classifica veniva stilata in base ai
passaggi al termine del 4° giro (degli 8
previsti in origine) A quel punto, la
vera Targa Florio esauriva il suo ciclo:
a partire dal
1978
la gara veniva trasformata in
Rally
e denominata "Rallye Targa Florio".
STATISTICHE
Nell'elenco
sottoriportato sono indicati i
nominativi di tutti i piloti che hanno
conseguito almeno una vittoria. Per
ognuno sono peraltro indicati anche le
piazze d'onore ed i terzi posti. Sono
anche segnalati i "giri più veloci"
eventualmente fatti segnare da ciascun
pilota. Le prestazioni ottenute sono
indicate tra parentesi ed i numeri si
riferiscono, nell'ordine, alle vittorie,
ai secondi posti, ai terzi posti ed,
infine (dopo la barra di separazione) ai
giri più veloci. Naturalmente il numero
può anche essere lo zero. A titolo di
esempio, il pilota che é in testa alla
classifica, Umberto Maglioli, ha
ottenuto 3 vittorie,1 secondo posto, 1
terzo posto e nessun giro veloce ed i
numeri tra parentesi sono pertanto
3,1,1/0) Si tenga infine presente che il
computo non tiene conto dei risultati
dell'edizione dell'anno 1957 in quanto
quella edizione venne disputata come
gara di regolarità, per cui le edizioni
prese in considerazione sono soltanto
60. L'ordine di elencazione é
decrescente, ad iniziare dunque dal
pilota che vanta le migliori
prestazioni. In caso di prestazioni
equipollenti, é rispettato l'ordine
alfabetico. A parità di prestazione,
tuttavia, si é assegnata la priorità a
quei piloti che hanno gareggiato
pilotando la vettura per l'intera corsa
rispetto a quelli che hanno condiviso la
guida con uno o più coequipers.
- 1.Maglioli
Umberto (3,1,1/0)
-
2.Vaccarella Nino (3,0,2/2)
-
3.Gendebien Olivier (3,0,1/1)
- 4.Bonnier
Joakim (2,1,2/2)
-
5.Villoresi Luigi (2,1,1/2)
- 6.Masetti
Giulio (2,1,0/1)
- 7.Mairesse
Willy (2,1,0/1)
- 8.Varzi
Achille (2,0,2/2)
- 9.Ceirano
Ernesto (2,0,1/0)
-
10.Costantini Bartolomeo (2,0,0/2)
- 11.Brivio
Antonio (2,0,0/1)
- 11.Nazzaro
Felice (2,0,0/1)
-
11.Nuvolari Tazio (2,0,0/1)
- 14.Muller
Herbert (2,0,0/1)
- 15.Divo
Albert (2,0,0/0)
-
16.Biondetti Clemente (2,0,0/0)
-
16.Merzario Arturo (2,0,0/0)
- 18.Taruffi
Piero (1,2,1/1)
- 19.Bandini
Lorenzo (1,2,0/0)
-
20.Merendino Alfonso (1,1,2/0)
- 21.Elford
Vic (1,1,1/3)
- 22.Von
Trips Wolfgang (1,1,1/0)
- 23.Renna
Eugenio (1,1,0/2)
- 24.Mitter
Gerhard (1,1,0/1)
- 24.Davis
Colin (1,1,0/1)
- 26.Cortese
Franco (1,1,0/0)
- 27.Musso
Luigi (1,1,0/0)
-
28.Floridia Armando (1,1,0/0)
- 28.Munari
Sandro (1,1,0/0)
- 28.Van
Lennep Gijs (1,1,0/0)
-
31.Herrmann Hans (1,0,3/0)
- 32.Rocco
Giovanni (1,0,2/1)
- 33.Barth
Edgar (1,0,2/0)
- 33.Pucci
Antonio (1,0,2/0)
- 35.Boillot
André (1,0,1/1)
-
35.Magistri Costantino (1,0,1/1)
-
37.Stommelen Rolf (1,0,1/1)
-
38.Hezemans Antoine (1,0,1/0)
- 39.Moss
Stirling (1,0,0/2)
- 40.Cagno
Alessandro (1,0,0/1)
-
40.Cariolato Franco Tullio (1,0,0/1)
- 40.Ciuppa
Francesco (1,0,0/1)
-
40.Materassi Emilio (1,0,0/1)
- 40.Werner
Christian (1,0,0/1)
- 45.Bonetto
Felice (1,0,0/0)
-
45.Meregalli Guido (1,0,0/0)
- 45.Severi
Francesco (1,0,0/0)
- 45.Sivocci
Ugo (1,0,0/0)
- 45.Trucco
Vincenzo (1,0,0/0)
- 50.Abate
Carlo Mario (1,0,0/0)
-
50.Ballestrieri Amilcare (1,0,0/0)
- 50.Benedetti
Aldo (1,0,0/0)
-
50.Bornigia Franco (1,0,0/0)
-
50.Bornigia Mario (1,0,0/0)
- 50.Collins
Peter (1,0,0/0)
- 50.Hawkins
Paul (1,0,0/0)
-
50.Troubetzkoy Igor (1,0,0/0)
-
50.Larrousse Gerard (1,0,0/0)
- 50.Pedrini
(1,0,0/0)
- 50.Redman
Brian (1,0,0/0)
- 50.Restivo
Franco (1,0,0/0)
- 50.Schutz
Udo (1,0,0/0)
- 50.Seidel
Wolfgang (1,0,0/0)
- 50.Siffert
Joseph (1,0,0/0)
- 50.Snipe
Cyril 1,0,0/0)
- 66.Rodriguez
Ricardo (1,0,0/0)
Le vittorie
consecutive
Ben 7 piloti
hanno ottenuto la vittoria per due anni
di seguito; i primi 6 hanno ottenutio le
due vittorie pilotando le vetture per
l'intera gara, mentre il settimo (Biondetti)
ha gareggiato condividendo la guida con
il coequiper.
- Costantini
Bartolomeo (1925-1926)
- Divo
Albert (1928-1929)
- Gendebien
Olivier (1961-1962)
- Masetti
Giulio (1921-1922)
- Nuvolari
Tazio (1931-1932)
- Villoresi
Luigi (1939-1940)
- Biondetti
Clemente (1948-1949)
Vittoria e
giro più veloce
24 volte il
pilota che si aggiudicato la vittoria
alla Targa Florio ha anche fatto segnare
il giro più veloce in gara: i piloti che
hanno conseguito questa performance sono
21 poiché 3 di essi (Costantini,
Vaccarella e Villoresi) hanno compiuto
l'impresa due volte. Ecco comunque
l'elenco alfabetico.
- Boillot
André (1919)
- Bonnier
Joakim (1960)
- Brivio
Antonio (1935)
- Cagno
Alessandro (1906)
- Cariolato
Franco Tullio (1910)
- Ciuppa
Francesco (1909)
- Costantini
Bartolomeo (2 volte)(1925,1926)
- Davis
Colin (1964)
- Elford Vic
(1968)
- Gendebien
Olivier (1960)
- Magistri
Costantino (1936)
- Mairesse
Willy (1962)
- Masetti
Giulio (1922)
- Materassi
Emilio (1927)
- Moss
Stirling (1955)
- Nuvolari
Tazio (1932)
- Renna
Eugenio (1976)
- Vaccarella
Nino (2 volte)(1965,1975)
- Varzi
Achille (1930)
- Villoresi
Luigi (2 volte)(1939,1940)
- Werner
Christian (1924)
Il...
medagliere delle Marche
Nell'elenco
sottoriportato sono indicati i
nominativi di tutte le Case
automobilistiche che hanno conseguito
prestazioni "da podio" (vittorie, piazze
d'onore e terzi posti). Sono anche
segnalati i "giri più veloci"
eventualmente fatti segnare da ciascuna
Marca. Le prestazioni ottenute sono
indicate tra parentesi ed i numeri si
riferiscono, nell'ordine, alle vittorie,
ai secondi posti, ai terzi posti ed,
infine (dopo la barra di separazione) ai
giri più veloci. Naturalmente il numero
può anche essere lo zero. A titolo di
esempio, la Marca che é in testa alla
classifica, la Porsche, ha ottenuto 11
vittorie, 9 secondi posti, 12 terzi
posti e 8 giri più veloci ed i numeri
tra parentesi sono pertanto 11,9,12/8)
Si tenga infine presente che il computo
non tiene conto dei risultati
dell'edizione dell'anno 1957 in quanto
quella edizione venne disputata come
gara di regolarità, per cui le edizioni
prese in considerazione sono soltanto
60. L'ordine di elencazione é
decrescente, ad iniziare dunque dalla
Marca che vanta le migliori prestazioni.
In caso di prestazioni equipollenti, é
rispettato l'ordine alfabetico.
- 1.Porsche
(11,9,12/8)
- 2.Alfa
Romeo (10,13,7/10)
- 3.Ferrari
(7,6,4/7)
- 4.Lancia
(5,7,5/4)
- 5.Bugatti
(5,4,5/6)
- 6.Maserati
(4,6,9/4)
- 7.Mercedes
(3,2,1/4)
- 8.Scat
(3,0,0/0)
- 9.Fiat
(2,3,3/2)
- 10.Nazzaro
(2,0,0/0)
- 11.Itala
(1,2,1/1)
- 12.Osella
(1,1,1/2)
- 13.Peugeot
(1,1,1/1)
- 14.Chevron
(1,1,0/0)
- 15.Spa
(1,0,1/1)
- 16.Franco
(1,0,0/1)
- 17.Isotta
Fraschini (1,0,0/0)
-
17.Fraser-Nash (1,0,0/0)
- 19.Ballot
(0,1,1/0)
-
19.Cisitalia (0,1,1/0)
- 19.DE
Vecchi (0,1,1/0)
- 22.Osca
(0,1,0/1)
- 23.Aquila
Italiana (0,1,0/0)
- 23.Sigma
(0,1,0/0)
- 25.Lola
(0,0,1/1)
- 26.Abarth
(0,0,1/0)
-
26.Alfa-Maserati-Prete (0,0,1/0)
- 26.Berliet
(0,0,1/0)
- 26.Darracq
(0,0,1/0)
- 26.Diatto
(0,0,1/0)
- 26.Steyr
(0,0,1/0)
- 32.Aston
Martin (0,0,0/1)
En plein
Marche "triplette"
Parecchie sono
le Marche che, nel corso degli anni,
hanno ottenuto "triplette" (1°, 2° e 3°
posto, tutti di vetture della medesima
Marca). E' accaduto dodici volte. In 10
occasioni su 12, la Marca che ha
ottenuto la tripletta ha anche fatto suo
il giro più veloce. Ecco le Marche
protagoniste:
- 1.Maserati
(1937,1938,1939,1940), 4 triplette
(tutte con giro più veloce)
- 2.Porsche
(1959,1967,1969), 3 triplette (2 con
giro più veloce)
- 3.Alfa
Romeo (1933,1934), 2 triplette
(entrambe con giro più veloce)
- 4.Lancia
(1936,1952), 2 triplette (1 con giro
più veloce)
- 5.Bugatti
(1926), 1 tripletta (con giro più
veloce)
Senza nulla
voler togliere all'exploit della
Maserati, occorre però rimarcare che nei
due anni 1939 e 1940 erano in corsa
soltanto vetture Maserati....
En plein
Marche "doppiette"
Tredici volte,
la Marca vincitrice ha centrato
l'obiettivo di avere due vetture ai
primi due posti della classifica; 11
volte, la doppietta era arricchita dal
giro più veloce. Ecco le Marche
protagoniste:
- 1.Alfa
Romeo (1923,1931,1932,1935,1971), 5
doppiette (3 con giro più veloce)
- 2.Bugatti
(1927,1929), 2 doppiette (entrambe
con giro più veloce)
- 3.Porsche
(1964,1970), 2 doppiette (entrambe
con giro più veloce)
- 4.Ferrari
(1962), 1 doppietta (con giro più
veloce)
- 4.Fiat
(1907), 1 doppietta (con giro più
veloce)
- 4.Itala
(1906), 1 doppietta (con giro più
veloce)
- 4.Mercedes
(1955), 1 doppietta (con giro più
veloce)
Marche :
vittorie "consecutive"
In parecchi
periodi si sono registrate vittorie a
ripetizione, anno dopo anno, di vetture
di una stessa marca. Ecco le Marche
protagoniste di tali exploits, con
almeno 3 anni consecutivi di vittorie.
- Alfa Romeo
con 6 vittorie consecutive (dal 1930
al 1935)
- Bugatti
con 5 vittorie consecutive (dal 1925
al 1929)
- Porsche
con 5 vittorie consecutive (dal 1966
al 1970)
- Maserati
con 4 vittorie consecutive (dal 1937
al 1940)
- Lancia con
3 vittorie consecutive (dal 1952 al
1954)
Nel caso della
Porsche, occorre rilevare che, oltre
alle 5 vittorie consecutive di cui
sopra, in altri due periodi (1959-1960 e
1963-1964) ha ottenuto la vittoria per
due anni consecutivi. Due vittorie
consecutive figurano anche all'attivo
della Ferrari (due periodi, 1948-1949 e
1961-1962) e della Scat (1911-1912)
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